Windows 12, NPU obbligatoria e abbonamenti: quando l’IA decide che il tuo PC è “vecchio”
C'è un momento, nella storia della tecnologia, in cui il progresso smette di essere un'evoluzione e diventa una selezione. Windows 12 sembra incarnare proprio questo passaggio: non un semplice aggiornamento, ma un filtro. Un confine. Una linea tracciata da Microsoft per stabilire quali computer meritano di esistere nel futuro dell'IA — e quali no. Le indiscrezioni ormai convergono: entro il 2026 arriverà un nuovo Windows che richiederà una NPU obbligatoria, una Neural Processing Unit dedicata alle funzioni di intelligenza artificiale locali. Non un accessorio, ma un requisito strutturale. A questo si aggiunge la possibilità che alcune funzionalità avanzate siano disponibili solo tramite abbonamento. È la combinazione di questi due elementi a rendere la storia interessante, e allo stesso tempo inquietante(...)
Nel giro di poche ore, IBM ha perso in borsa oltre il 13% del suo valore di mercato. Il motivo? L’annuncio di Anthropic di un nuovo strumento di intelligenza artificiale capace di fare qualcosa che, fino a ieri, sembrava quasi fantascienza: leggere, comprendere e modernizzare codice COBOL. Sì, proprio il COBOL. Il linguaggio degli anni Sessanta che ancora oggi regge una parte enorme dell’infrastruttura digitale globale: banche, assicurazioni, sistemi governativi, transazioni finanziarie, pensioni, aeroporti. Un mondo silenzioso e invisibile, ma fondamentale. E soprattutto, un mondo che da decenni è sinonimo di mainframe IBM(...)
Certe volte basta una notizia per far crollare un castello di fiducia costruito in anni. È quello che è successo a ChatGPT: nel giro di 24 ore, le disinstallazioni dell’app sono aumentate del 295%, un dato che ha fatto il giro dei media e che racconta molto più di una semplice fluttuazione di mercato. Il detonatore è stato l’annuncio dell’accordo tra OpenAI e il Pentagono, una collaborazione che molti utenti hanno percepito come un tradimento del patto implicito tra pubblico e tecnologia: l’idea che l’IA generativa fosse uno spazio civile, neutrale, non legato agli apparati militari(...)
Nel mondo del software, trent’anni sono un’era geologica. Eppure ReactOS, il sistema operativo open‑source che si propone come alternativa compatibile con Windows, è ancora qui. Non è mai uscito dalla fase alpha, non ha mai avuto una base utenti significativa, non ha mai scalzato Microsoft. Ma continua a esistere, a evolversi, a ricevere commit, a generare dibattito. E questo, nel 2026, è già una forma di successo(...)
